domenica 6 febbraio 2011
Notizie da Perth
Siamo arrivati ieri mattina a Perth, dopo non so quanti chilometri ma sicuramente tanti. Sono di nuovo in una biblioteca, questa ancora più figa di quella di Adelaide e con accesso illimitato e free a internet.
Ci hanno accolti un sole splendente che aspettavamo dopo un po' di giorni nuvolosi e freschetti, una spiaggia fantastica e l'oceano indiano con i suoi colori e pesci giganti e la sua corrente che mi ha fatto pensare di non riuscire più a tornare alla spiaggia a circa 2 metri dalla riva.
Lo schermo del mio computer ha virato spaventosamente verso il rosa...purtroppo sono partita cosciente del fatto che forse non ce l'avrebbe fatta ad affrontare questo viaggio, speriamo regga ancora per un po'!
Dopo Adelaide la strada per il west ti porta ad affrontare un percorso lunghissimo dove tuoi compagni di strada sono pochissime auto, corvacci neri che fanno versi terrificanti e si nutrono delle carcasse di canguri lungo la strada, strade diritte e infinite che si perdono in piani desolati. Oltre a tutto questo ci siamo beccati il picco di caldo: due giornate con temperature tra i 45 e i 53 gradi, a quanto ci hanno detto, più un vento in faccia tipo phon perenne che ti asciugava continuamente anche se provavi a svuotarti bottiglie di acqua addosso sperando di rinfrescarti.
Abbiamo capito diverse cose da quei giorni, tipo che quando leggi che ci vogliono anche 5 o più litri d'acqua al giorno a testa è vero perché ti viene una sete che non trova pace neanche dopo aver bevuto 2 litri d'acqua in 5 minuti e anche che provare a mangiare sui tavolini da picnic o ancora peggio a cucinare sotto il sole nel deserto è una cosa totalmente idiota. L'unica salvezza era rinchiudersi nelle road house, i pochi baretti che si trovavano lungo la strada, e rimanerci per tipo 3 ore finchè non sentivi di avere abbastanza energie da tornare in macchina e riaffrontare la caldazza.
Una notizia è che anche io sto guidando e mi sento sempre più a mio agio al volante. Le condizioni però sono: guida invertita, cambio automatico, strade praticamente sempre diritte -ho anche fatto il rettilineo più lungo d'Australia- e pochissime altre auto con cui avere a che fare.
Abbiamo salutato il Nullarbor, queste terre desolate, con un temporale pazzesco che per fortuna è arrivato mentre eravamo in pausa in una road house. Siamo tornati dopo poco all'aria fresca dell'oceano e siamo approdati ad Esperance, un paesino delizioso nei cui pressi abbiamo scattato le foto che avete visto ai canguri in spiaggia, ai leoni marini e alle spiagge bianchissime. Poi ci siamo spostati verso Albany, Denmark e verso il Sud Ovest, una regione di foreste, boschi e viti. Due delle cose che mi sono rimaste più impresse sono state Il gap e il Natural Bridge vicino ad Albany. Praticamente si arriva ad un punto sulla costa dove l'oceano si infrange violentissimo sulle rocce. In questo punto, a quanto diceva un cartello, l'Australia e l'Antartide erano collegati. Il luogo è molto pericoloso e in passato sono morte delle persone che si sporgevano troppo per guardare l'oceano. Ciò nonostante, siamo arrivati che due tipi erano in infradito e con l'ipod a cavalcioni di uno strapiombo. Guarda tè! Il posto era davvero impressionante, ti faceva sentire proprio ai confini del mondo! Poi siamo andati in questa regione di foreste dove abbiamo fatto una camminata su delle passerelle in mezzo agli alberi e ho provato a scalare un albero a cui hanno messo dei piloni che ti fanno arrivare fino a 60 metri, ma mi sono arresa dopo pochi gradini.
Potete vedere le foto su facebook, le ho messe oggi. Salendo verso Perth siamo poi passati da due paesini di mare dove abbiamo visto i delfini e un'altra foca nuotare vicini alla riva. Ci sono anche escursioni specifiche per andare a nuotare con i delfini, ma costano molto e inoltre potrebbe capitarci anche più a nord dove dobbiamo ancora andare, a Monkey Mia.
Ieri mattina siamo andati ad un farm market, una sorta di mercato tipo quello del martedi di Cascina Cuccagna, dove in un ambiente abbastanza fricchettone di ragazzi bambini e cani abbiamo comprato frutta e verdura e poi siamo approdati a Perth.
Abbiamo girato la City ieri pomeriggio e, come le altre città australiane, il centro non presenta niente di che ma c'è da dire che le spiagge qui in città sono fighissime! Questa mattina alle 7 la spiaggia era già popolata da anziani che ovviamente mattuttini nuotavano, passeggiavano e se la chiacchieravano mentre facevano colazione. I ritmi sono rilassati e ci sono sicuramente tanti aspetti della città che ancora dovremmo vedere, ma dormire e vivere nelle città grandi con la macchina non è molto semplice per cui preferiamo spostarci più a nord e tornare nella natura e nella tranquillità.
Vi mando un bacione e vi invito a guardare le foto. Ho fatto anche una serie di foto all'interno della macchina per farvi capire come funziona il nostro SpaceShit! (si chiama SpaceShips la compagnia del noleggio, ma lo abbiamo simpaticamente rinominato SpaceShit!)
See ya!
Ci hanno accolti un sole splendente che aspettavamo dopo un po' di giorni nuvolosi e freschetti, una spiaggia fantastica e l'oceano indiano con i suoi colori e pesci giganti e la sua corrente che mi ha fatto pensare di non riuscire più a tornare alla spiaggia a circa 2 metri dalla riva.
Lo schermo del mio computer ha virato spaventosamente verso il rosa...purtroppo sono partita cosciente del fatto che forse non ce l'avrebbe fatta ad affrontare questo viaggio, speriamo regga ancora per un po'!
Dopo Adelaide la strada per il west ti porta ad affrontare un percorso lunghissimo dove tuoi compagni di strada sono pochissime auto, corvacci neri che fanno versi terrificanti e si nutrono delle carcasse di canguri lungo la strada, strade diritte e infinite che si perdono in piani desolati. Oltre a tutto questo ci siamo beccati il picco di caldo: due giornate con temperature tra i 45 e i 53 gradi, a quanto ci hanno detto, più un vento in faccia tipo phon perenne che ti asciugava continuamente anche se provavi a svuotarti bottiglie di acqua addosso sperando di rinfrescarti.
Abbiamo capito diverse cose da quei giorni, tipo che quando leggi che ci vogliono anche 5 o più litri d'acqua al giorno a testa è vero perché ti viene una sete che non trova pace neanche dopo aver bevuto 2 litri d'acqua in 5 minuti e anche che provare a mangiare sui tavolini da picnic o ancora peggio a cucinare sotto il sole nel deserto è una cosa totalmente idiota. L'unica salvezza era rinchiudersi nelle road house, i pochi baretti che si trovavano lungo la strada, e rimanerci per tipo 3 ore finchè non sentivi di avere abbastanza energie da tornare in macchina e riaffrontare la caldazza.
Una notizia è che anche io sto guidando e mi sento sempre più a mio agio al volante. Le condizioni però sono: guida invertita, cambio automatico, strade praticamente sempre diritte -ho anche fatto il rettilineo più lungo d'Australia- e pochissime altre auto con cui avere a che fare.
Abbiamo salutato il Nullarbor, queste terre desolate, con un temporale pazzesco che per fortuna è arrivato mentre eravamo in pausa in una road house. Siamo tornati dopo poco all'aria fresca dell'oceano e siamo approdati ad Esperance, un paesino delizioso nei cui pressi abbiamo scattato le foto che avete visto ai canguri in spiaggia, ai leoni marini e alle spiagge bianchissime. Poi ci siamo spostati verso Albany, Denmark e verso il Sud Ovest, una regione di foreste, boschi e viti. Due delle cose che mi sono rimaste più impresse sono state Il gap e il Natural Bridge vicino ad Albany. Praticamente si arriva ad un punto sulla costa dove l'oceano si infrange violentissimo sulle rocce. In questo punto, a quanto diceva un cartello, l'Australia e l'Antartide erano collegati. Il luogo è molto pericoloso e in passato sono morte delle persone che si sporgevano troppo per guardare l'oceano. Ciò nonostante, siamo arrivati che due tipi erano in infradito e con l'ipod a cavalcioni di uno strapiombo. Guarda tè! Il posto era davvero impressionante, ti faceva sentire proprio ai confini del mondo! Poi siamo andati in questa regione di foreste dove abbiamo fatto una camminata su delle passerelle in mezzo agli alberi e ho provato a scalare un albero a cui hanno messo dei piloni che ti fanno arrivare fino a 60 metri, ma mi sono arresa dopo pochi gradini.
Potete vedere le foto su facebook, le ho messe oggi. Salendo verso Perth siamo poi passati da due paesini di mare dove abbiamo visto i delfini e un'altra foca nuotare vicini alla riva. Ci sono anche escursioni specifiche per andare a nuotare con i delfini, ma costano molto e inoltre potrebbe capitarci anche più a nord dove dobbiamo ancora andare, a Monkey Mia.
Ieri mattina siamo andati ad un farm market, una sorta di mercato tipo quello del martedi di Cascina Cuccagna, dove in un ambiente abbastanza fricchettone di ragazzi bambini e cani abbiamo comprato frutta e verdura e poi siamo approdati a Perth.
Abbiamo girato la City ieri pomeriggio e, come le altre città australiane, il centro non presenta niente di che ma c'è da dire che le spiagge qui in città sono fighissime! Questa mattina alle 7 la spiaggia era già popolata da anziani che ovviamente mattuttini nuotavano, passeggiavano e se la chiacchieravano mentre facevano colazione. I ritmi sono rilassati e ci sono sicuramente tanti aspetti della città che ancora dovremmo vedere, ma dormire e vivere nelle città grandi con la macchina non è molto semplice per cui preferiamo spostarci più a nord e tornare nella natura e nella tranquillità.
Vi mando un bacione e vi invito a guardare le foto. Ho fatto anche una serie di foto all'interno della macchina per farvi capire come funziona il nostro SpaceShit! (si chiama SpaceShips la compagnia del noleggio, ma lo abbiamo simpaticamente rinominato SpaceShit!)
See ya!
Pubblicato da
Laima
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento