domenica 11 maggio 2008
In giro per il mondo
Premettendo che le dizioni “rapaci” o “uccelli da preda” sono sempre da usare in senso non scientifico, gli uccelli che oggi vengono normalmente classificati come rapaci includono nel mondo 292 specie di rapaci diurni e 162 specie di notturni. I vari tipi di rapaci si dividono in sei famiglie, ognuna riconoscibile da un'unica combinazione di caratteristiche anatonomiche, comportamentale e biologiche.
I “gufi”, che in realtà comprendono anche civette, allocchi, barbagianni ecc., sono riuniti nella famiglia degli strigiformi e sono rapaci specializzati come predatori crespuscolari e notturni e possono essere immediatamente identificati dalle peculiarità morfologiche e comportamentali
Viene di seguito data una breve illustrazione delle 3 famiglie di rapaci diurni presenti in Europa e in Italia.
Accipitridi. E’ la famiglia più diversificata e con ben 223 specie diffuse nel mondo essa è una delle più grandi famiglie degli uccelli. I suoi esponenti vivono in tutti i continenti tranne l’Antartide, e includono specie come le poiane, i nibbi, gli astori, le aquile, gli avvoltoi del vecchio Mondo ecc. Sono sia predatori che mangiatori di carogne, uccidono la preda con gli artigli e si costruiscono autonomamente i loro nidi.
Pandionidi. Questa famiglia è costituita da un’unica specie, il Falco pescatore, molto simili agli accipitridi ma ben differenziato tanto da meritare la distinzione in un’unica famiglia propria. È un rapace diffuso in tutto il mondo e specializzato nel predare pesci tuffandosi nell’acqua ad artigli protesi, quale adattamento alla pesca di grossi pesci possiede artigli lunghi e ricurvi.
Falconidi. La famiglia dei falconidi è la più distinta e differenziata dei rapaci diurni. Esiste in tutto il mondo, ma mostra una maggiore diversificazione in Sud America dove tutti i generi sono ben rappresentati. I falconidi hanno alcune caratteristiche in comune con gli accipitridi ma sono generalmente più agili nel volo, con ali a punta e molti catturano in volo prede alate, inoltre tutti i 60 membri della famiglia hanno una modalità di muta diversa rispetto agli altri rapaci.
La migrazione degli uccelli posa interessanti questioni: come e quando è cominciata? Perché alcuni migratori volano dall’Artico all’Antartica ogni anno, quando altri fanno solo qualche migliaio di chilometri? Perché alcuni volano solo di notte, altri di giorno, altri ancora notte e giorno?
Ogni anno, in tutto il mondo, la migrazione dei rapaci interessa milioni di esemplari che si spostano dai quartieri di svernamento verso i quartieri di nidificazione in primavera e nel senso contrario in autunno. Delle 46 specie di rapaci europei, 24 sono completamente migratrici, ciò significa che tutti gli individui di queste specie migrano; altre 12 sono parzialmente migratrici.
I movimenti migratori sono principalmente una risposta ai cambiamenti stagionali della disponibilità alimentare. In genere, la migrazione degli uccelli avviene in un fronte largo, più che lungo corridoi stretti. Ma lungo la rotta, i migratori possono incontrare particolarità topografiche, come catene montuose o grandi distese di acqua, che concentrano e guidano gli uccelli. Certi rapaci, come i falchi, le albanelle e il Falco pescatore, migrano più o meno sempre su un fronte largo, anche sopra il mare. Ma la maggior parte dei rapaci migra sopra la terra ferma dove le correnti ascensionali li aiutano a volare senza troppo battere le ali e quindi permettono loro di risparmiare energia.
Grazie a questi fenomeni fisici, alla grande forza anatomica di questi animali e alla loro natura predatoria, i rapaci migratori sorvolano il mondo, apparentemente indisturbati, con l'eleganza e l'astuzia di chi comprende la propria condizione privilegiata.
I “gufi”, che in realtà comprendono anche civette, allocchi, barbagianni ecc., sono riuniti nella famiglia degli strigiformi e sono rapaci specializzati come predatori crespuscolari e notturni e possono essere immediatamente identificati dalle peculiarità morfologiche e comportamentali
Viene di seguito data una breve illustrazione delle 3 famiglie di rapaci diurni presenti in Europa e in Italia.
Accipitridi. E’ la famiglia più diversificata e con ben 223 specie diffuse nel mondo essa è una delle più grandi famiglie degli uccelli. I suoi esponenti vivono in tutti i continenti tranne l’Antartide, e includono specie come le poiane, i nibbi, gli astori, le aquile, gli avvoltoi del vecchio Mondo ecc. Sono sia predatori che mangiatori di carogne, uccidono la preda con gli artigli e si costruiscono autonomamente i loro nidi.
Pandionidi. Questa famiglia è costituita da un’unica specie, il Falco pescatore, molto simili agli accipitridi ma ben differenziato tanto da meritare la distinzione in un’unica famiglia propria. È un rapace diffuso in tutto il mondo e specializzato nel predare pesci tuffandosi nell’acqua ad artigli protesi, quale adattamento alla pesca di grossi pesci possiede artigli lunghi e ricurvi.
Falconidi. La famiglia dei falconidi è la più distinta e differenziata dei rapaci diurni. Esiste in tutto il mondo, ma mostra una maggiore diversificazione in Sud America dove tutti i generi sono ben rappresentati. I falconidi hanno alcune caratteristiche in comune con gli accipitridi ma sono generalmente più agili nel volo, con ali a punta e molti catturano in volo prede alate, inoltre tutti i 60 membri della famiglia hanno una modalità di muta diversa rispetto agli altri rapaci.
La migrazione degli uccelli posa interessanti questioni: come e quando è cominciata? Perché alcuni migratori volano dall’Artico all’Antartica ogni anno, quando altri fanno solo qualche migliaio di chilometri? Perché alcuni volano solo di notte, altri di giorno, altri ancora notte e giorno?
Ogni anno, in tutto il mondo, la migrazione dei rapaci interessa milioni di esemplari che si spostano dai quartieri di svernamento verso i quartieri di nidificazione in primavera e nel senso contrario in autunno. Delle 46 specie di rapaci europei, 24 sono completamente migratrici, ciò significa che tutti gli individui di queste specie migrano; altre 12 sono parzialmente migratrici.
I movimenti migratori sono principalmente una risposta ai cambiamenti stagionali della disponibilità alimentare. In genere, la migrazione degli uccelli avviene in un fronte largo, più che lungo corridoi stretti. Ma lungo la rotta, i migratori possono incontrare particolarità topografiche, come catene montuose o grandi distese di acqua, che concentrano e guidano gli uccelli. Certi rapaci, come i falchi, le albanelle e il Falco pescatore, migrano più o meno sempre su un fronte largo, anche sopra il mare. Ma la maggior parte dei rapaci migra sopra la terra ferma dove le correnti ascensionali li aiutano a volare senza troppo battere le ali e quindi permettono loro di risparmiare energia.
Grazie a questi fenomeni fisici, alla grande forza anatomica di questi animali e alla loro natura predatoria, i rapaci migratori sorvolano il mondo, apparentemente indisturbati, con l'eleganza e l'astuzia di chi comprende la propria condizione privilegiata.
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