Un'ultima cosa....volevo fosse una sorpresa ma ormai lo sanno quasi tutti tranne i parents (mamma e papà)....quindi lo renderò ufficiale e vi regalerò anche la foto che anticipa la sorpresa: ho un nuovo fantastico tattooooo!!!
per chi ha qualcosa da dire o da...scoprire
Il mese di agosto è stato caratterizzato da numerose segnalazioni di orsi. Si sono registrati avvistamenti nelle Giudicarie (foto), che si confermano zona particolarmente frequentata negli ultimi anni, val Rendena, val dei Laghi, Paganella, val di Non, val di Sole e Ledro.
I plantigradi hanno causato un certo numero di danni, in particolar modo nelle Giudicarie, dove si concentra la maggior parte dei danneggiamenti al patrimonio zootecnico, con tutta probabilità soprattutto a causa della femmina DJ3 che viene perciò attentamente seguita.
Il monitoraggio genetico non ha ancora consentito l'individuazione di nuovi nati e/o delle orse che hanno dato alla luce cuccioli quest'anno. Unica eccezione i resti del cucciolo dell'anno, morto, rinvenuti nella zona di malga Arza il 21 maggio scorso (si veda MAGGIO 2010); le analisi genetiche hanno consentito di identificare l'animale quale esemplare di sesso femminile figlio dell'orsa BJ1 e di Gasper.
| A TROVARLO stavolta sono stati due turisti. I resti dell'orso erano vicino a un anfratto di un picco delle Mainarde, il monte Cavallo, comune di Monte San Biagio Saracinisco, sul lato laziale del parco nazionale d'Abruzzo. Morto stecchito, e da parecchio tempo dato che erano rimasti solo ossa e pelliccia. E' intervenuto il personale del Parco, è intervenuta la Forestale, sono intervenuti i ricercatori che stanno effettuando il censimento della popolazione di plantigradi. Ed è stato anche possibile identificare l'orso morto: «Si chiamava Nestore - spiega Paolo Ciucci, ricercatore del dipartimento di biologia animale della Sapienza di Roma - aveva circa dieci anni e ci era ben noto perché fino al 2006 aveva un radiocollare, che poi ha perso. Lo abbiamo identificato da una marca auricolare. Non sappiamo perché sia morto, certo è che nell'ultimo anno abbiamo perso ben sette orsi. Il che è intollerabile». Visto che secondo le elaborazioni del professor Luigi Boitani la consistenza della popolazione di orsi è attorno ai 50 soggetti, siamo infatti di fronte a decessi pari al 14% della popolazione. Un po' troppo. . L'inchiesta sull'avvelenamento dei tre orsi uccisi a ottobre ha chiarito che per sopprimerli: furono usate carcasse di pecora imbottite di veleno. Ha identificato la sostanza. HA PORTATO a perquisizioni e ad alcune iscrizioni sull'albo degli indagati, ma nonostante una proroga non è ancora approdata a un rinvio a giudizio. E non è detto che mai ci arriverà. E così l'orso marsicano rischia grosso. E' vero infatti che a primavera sono nati almeno due cuccioli, ma bisognerà vedere quanti di questi cuccioli diventeranno adulti. E non basteranno a far pari se l'aggressione agli orsi marsicani, gloria d'Abruzzo, resterà così alta. |
Il ritrovamento è avvenuto a distanza di 24-48 ore dal decesso. La fuoriuscita di saliva notata nella bocca della carcassa dell’animale (ritrovata per metà coperta dalle foglie) fa presagire che si sia trattato di un avvelenamento.
L’episodio fa tornare indietro la mente allo scorso settembre, quando furono tre gli esemplari di orsi trovati morti nel Parco.
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