martedì 9 novembre 2010
Ex Birmania
So gia' che al mio rientro tante saranno le domande, almeno quante quelle che in questo mese e mezzo mi sono fatta io....un po' meno le risposte che ho trovato.....sentito.....percepito!
Pare che abbia vissuto uno dei momenti storici piu' importanti di questo paese, le elezioni democratiche dopo 20 anni di feroce dittatura militare. Ho assistito ad una lenta e quasi assente preparazione a questo evento, nessuno ne parlava o nessuno ne poteva parlare, pochi manifesti in giro che spiegassero cosa e come votare, e in effetti mi chiedevo questi birmani sapranno come si vota?? Almeno la nuova generazione.....? chi parlava delle elezioni diceva solo: "non cambiera' nulla ma dobbiamo aspettare"..........cosa??? Non lo so....ma quello che so e' che queste persone hanno il grande pregio di saper aspettare......La bandiera, ecco sì: la bandiera e' cambiata, questo l'ho visto, ho assistito al cambio della bandiera ufficiale da tutti i palazzi e case del potere in giro per la citta', ma la gente comune, quella per strada, non sembrava dargli troppa importanza, ma non sembrano dare troppa importanza a nulla, quindi non vale!
La comunita' internazionale ha comunicato i posti di Yangon dove era consigliato non recarsi sabato e domenica, praticamente ovunque, non che ci fosse un grande allarmismo in giro, pero' preferiscono prevenire e far bene il loro lavoro....La lezione di yoga fortunatamente non e' saltata!!! Le strade pero' erano molto piu' tranquille, a tratti quasi vuote, si poteva percepire nell' aria che qualcosa di diverso stava accadendo....che i banchetti non erano a loro agio nelle loro solite postazioni, gli autobus non passavano urlando il nome della fermata e i taxi si accostavano con discrezione ai turisti a bordo strada. Il giorno delle elezioni e' passato in fretta e nessuno sa niente dei risultati, tutti ovviamente aspettano che qualcosa cambi ma non sanno bene come e cosa.....pero' li, nel centro e nel cuore della Yangon dei birmani, con le starde rotte e le bancarelle buie, i tea shop con i loro sediolini colorati, i mercati rumorosi, la pagoda dorata, i bambini straiati per terra e le bici ammassate agli angoli che aspettano un turista da trasportare.....un solo messaggio agita queste anime placide: il conto alla rovescia dei giorni che mancano alla liberazione della loro amata ladies! Non sanno se accadra' veramente oppure no, non sanno se i 20 anni sono davvero finiti oppure no, non sanno se potranno ripercorrere quella strada da anni ormai bloccata, se potranno ribussare a quella porta ed avere una risposta, ma se glielo chiedi abbassano gli occhi e accennano un sorriso....questo e' il loro modo di essere birmani e non sono certo pronti a cambiarlo da un giorno all'altro come si fa con una bandiera.....!
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1 commento:
Bruni il post è bellissimo...
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