martedì 26 agosto 2008

Boulder Pass


Siamo partite ieri da Lake Luise, io e Sara, affrontando il nostro backpack country trip, destinazione per il primo giorno era superare il Boulder Pass (2400m) e raggiungere il Wild flower camp ground. Passare la notte in tenda e proseguire il giorno dopo lungo il Baker creek fino a raggiungere la nostra gip sulla Bow valley road (totale 32 km).
Abbiamo raggiunto il Boulder Pass senza troppa fatica, ma con grande eccitazione perchè il posto era stupendo...davanti a noi, o meglio di lato, 2 gigantesche e immense cime rocciose controllavano il nostro cammino...il cielo grigio e ricco di nuvole sembrava volesse a tutti costi nasconderci lo spettacolo, ma le forti rocce quando venivano allo scoperto ci lasciavano senza fiato e ci sorprendevano. Ogni volta che ci giravamo a guardarle potevamo vedere qualcosa di diverso...qualcosa che prima, coperto dalle nuvole, non si riusciva neanche ad immaginare. Una solitaria Golden Eagle era impegnata in un lungo volo alla ricerca di qualcosa da predare....le sue ali sembravano immobili...volteggiava leggiadra sulle nostre teste per poi allontanarsi e sparire dietro una lontana, ma grande, cima rocciosa.
Abbiamo superato 2 laghetti, Ptarmigan Lake e Baker Lake, ed in quest'ultimo proprio nel mezzo del sentiero abbiamo sentito un ululato...poi due...poi tre...poi tutto il branco ha iniziato a farsi sentire, con i cuccioli meno esperti che cercavano di imitare il sicuro e possente ululato dei più adulti. E' stato straordinario....era pieno giorno, ma loro volevano farci sapere che erano li dall'altra parte del lago.....
Bene dopo questa straordinaria esperienza ogni cosa è diventata terribile e insopportabile...ha iniziato a piovere..abbiamo perso il sentiero e siamo arrivate al camping completamente fradice...senza alcuna speranza di poter accendere il fuoco..abbiamo montato la tenda e alle 8 di sera ci siamo messe a dormire, senza cena e con i pochi vestiti asciutti che ci erano rimasti.
La mattina dopo, la speranza che ci fosse il sole, era stata cancellata dal ticchettio della pioggia sulla nostra tenda...probabilmente non ha mai smesso di piovere per tutta la notte!
Convinte di voler arrivare a casa il più presto possibile ci siamo decise ad uscire dalla tenda e a metterci in marcia....tutto il giorno a camminare sotto l'acqua..le mani fredde e i piedi fradici...ah non vi dico che bella sensazione la mattina infilarsi gli scarponi fradici....wow!
Ok, niente può sconfiggerci...hei questo è il nostro lavoro, noi siamo le bear specialist del Banff Park...ma capsita che freddo!!!Le cime dietro di noi erano coperte da un dolce strato di neve....ma a valle la pioggia non accennava a darci tregua...solo negli ultimi 2 km un pallido sole si è fatto strada tra le fitte nuvole e ci ha permesso di raggiugere la gip con un po' più di ottimismo!!
Ora sono a casa...fra poco me ne andrò a letto...domani nuovo backpack country trip, ma questa volta niente tenta....la nostra meta sarà una comoda cabin....Stony creek Cabin!

Con affetto
bru

2 commenti:

Leone ha detto...

Ciao Bru,
ieri notte siamo rientrati a Milano con Ludo e Matteo. Simone e rimasto ancora in Sardegna, mentra Carla era ritornata già il 18/8 al lavoro.

Quest'anno siamo rimasti al paese di Carla (Ulassai (Ogliastra)) e ne abbiamo approfittato per fare delle belle corse nei boschi nelle montagne con i ragazzi (quello più costante è stato Simone... naturalmente Matteo è stato quello che ha latitato di più).

Un forte abbraccio da tutta la "famigghia" Randazzo.

Unknown ha detto...

ciao famigghia Randazzo....che piacere sentirvi!
Mi dispiace ch esiate tornati a Milano e abbiate abbandonato spiagge e boschi....ma bravo fai conoscere ai ragazzi le vere fortune ch eabbiamo!
Immagino che Matteo preferisca correre dietro alle ragazzine ora...ma è normale...!!
Non perderti l'ultimo post.....
un abbraccio
bru